Iniziativa
3CiLAb 2026 rifinanziato
Referente attività: Fabrizia Covino, Cristina Sofia, Erica Antonini, Riccardo Tilli
Area di intervento: Public engagement: scuole, città, territori
Durata dell’iniziativa: 2026-04-15
Luoghi di svolgimento: Sapienza sedi di Roma e Latina; carceri di Latina, Velletri, Civitavecchia
Eventuale riferimento ad attività con/per/di: carceri
Il Progetto intende proseguire il dialogo instaurato tra mondo accademico e contesto carcerario, al fine di fornire un servizio di approfondimento giuridico sul tema dei diritti della persona privata della propria libertà personale, secondo le prospettive del diritto costituzionale, del diritto penale e di quello penitenziario, seguendo un approccio multidimensionale. Il progetto prevede degli incontri di didattica aperta e innovativa per fornire un’offerta culturale volta a coinvolgere in maniera attiva i beneficiari del progetto: docenti, personale amministrativo e studenti della Sapienza; management, operatori, polizia penitenziaria, detenuti e detenute della Casa circondariale di Latina e di altre carceri laziali. L'iniziativa è valorizzata dalla presenza di altri soggetti, quali la Caritas diocesana, le associazioni di volontariato presenti all'interno del contesto carcerario, gli studenti di alcune scuole superiori del territorio, le istituzioni locali.
Per quanto riguarda l’impatto, il progetto intende continuare a stimolare i beneficiari alla partecipazione e alla cittadinanza attiva, ai fini del cambiamento del contesto interno ed esterno di riferimento e in particolare: supportare la struttura penitenziaria coinvolta a consolidare la collaborazione con la realtà istituzionale della Sapienza; permettere agli studenti aderenti al progetto di acquisire una maggiore consapevolezza della realtà detentiva e di misurarsi con i principi costituzionali a tutela della dignità personale; sollecitare le persone detenute a sviluppare curiosità e interesse per le proposte culturali fornite e, come avvenuto in alcuni casi, a proseguire il proprio percorso di studi.
Si intendono proseguire le attività finora portate avanti dal progetto e che sono testimoniate da una pubblicazione in open acces che ha ad oggetto l’impatto della Terza missione dell'Università in riferimento alla realtà carceraria (https://jovene.it/cdn/shop/files/Covino-open-access.pdf?v=233427408393146358). La pubblicazione, nel mantenere un taglio scientifico mira, allo stesso tempo, a divulgare e valorizzare le esperienze concrete che si sono realizzate, come ad esempio la realizzazione da parte delle donne detenute nel reparto di Alta sicurezza di un progetto simbolico: la creazione di borse artigianali cucite a mano, sulle quali sono riportati dei frammenti della Costituzione e delle citazioni di parti di volumi sui temi della libertà e della democrazia.
Beneficiari e stakeholder interni
50 studenti partecipanti alle iniziative del progetto; 1 studente, 1 dottoranda, 1 dottore di ricerca e 16 professori Sapienza partecipanti al gruppo di lavoro multidisciplinare.
Beneficiari e stakeholder esterni
Partecipanti alle iniziative del progetto: detenute e detenuti delle carceri coinvolte nel progetto; operatori del trattamento e polizia penitenziaria; Magistrato di sorveglianza; Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale; Comitato di cooperazione penologica del Consiglio d'Europa; Assessore all’università Comune di Latina; Caritas diocesana di Roma e di Latina; Associazione Cocci e Coriandoli; Laboratorio Solidarte presso la casa circondariale di Latina; Quadracoro, associazione culturale.
Risorse umane: docenti, dottorandi, personale tecnico e bibliotecario, studenti
Risorse finanziarie: euro 15.000,00 e contributi in kind messi a disposizione da parte delle istituzioni esterne a Sapienza (fornitura di materiali hardware e software durante i dibattitti e gli incontri in generale; messa a disposizione di sale, biblioteche, laboratori e luoghi di divulgazione; prestito librario etc.).
Impatto sociale e culturale: sperimentazione di un modello di orientamento culturale volto a stimolare la formazione dei detenuti italiani e stranieri di alcune carceri laziali, in una prospettiva multidisciplinare di approfondimento e di riflessione sui temi legati alla tutela dei diritti, alla dignità della persona, al welfare in generale, ai fondamenti dell’economia finanziaria e della giustizia fiscale, coniugando il profilo economico con quello giuridico e sociale; sollecitazione di una presa di consapevolezza sulla realtà detentiva, da parte degli studenti Sapienza e di alcune scuole della Regione, oltre che della comunità di riferimento.
Impatto economico: consolidamento e integrazione delle iniziative di Terza Missione portate avanti da Sapienza incrementando le risorse finanziate, attraverso contributi in kind messi a disposizione da parte delle istituzioni esterne a Sapienza (fornitura di materiali hardware e software durante i dibattitti e gli incontri in generale; messa a disposizione di sale, biblioteche, laboratori e luoghi di divulgazione, etc.); svolgimento di attività laboratoriali per la creazione di prodotti multimediali da parte delle persone detenute con cui valorizzare alcuni contenuti e principi legati al progetto.
La rilevanza rispetto al contesto di riferimento del progetto attiene all’incremento culturale e della formazione per i beneficiari, esterni e interni (detenuti e amm.ne penitenziaria, studenti universitari e delle scuole, dottorandi). In particolare, per i beneficiari esterni, costituiti da detenuti di età variabile dai 18 ai 25 anni e oltre, la finalità è quella di accrescere l’offerta culturale nel contesto del percorso di studi scolastico intrapreso. Per i beneficiari interni, dati dagli studenti Sapienza (e in maniera analoga per gli studenti delle scuole superiori), il progetto intende aumentare la consapevolezza delle condizioni e dei diritti delle persone detenute, quale strumento di formazione e crescita personale, rivolta allo sviluppo della cittadinanza attiva e della capacità di interazione con la società nelle sue diverse componenti.
Il progetto intende generare un valore aggiunto per tutti i beneficiari, dato dal miglioramento delle condizioni sociali e culturali dei soggetti coinvolti, in una prospettiva di contrasto delle discriminazioni e disuguaglianze, della povertà, dell’isolamento delle persone recluse. L’azione è rivolta anche a veicolare un diverso messaggio alla società civile sui temi del carcere e dell’opportunità della rieducazione e riabilitazione nel corso della detenzione. A tal fine l’apporto del gruppo multidisciplinare dei docenti Sapienza viene integrato e affiancato da volontari interni alle diverse strutture penitenziarie.
1- Tasso di frequenza alle attività proposte, calcolato come rapporto percentuale tra il numero di presenze effettive e il numero dei partecipanti previsti, rilevato tramite registri di presenza. 2- Realizzazione di 1 volume accessibile on line alla fine del progetto. 3- Numero di attività culturali realizzate rispetto a quelle programmate.
4-Coinvolgimento di almeno 20 detenuti; 15 tra studenti e dottorandi Sapienza; 10 volontari del carcere appartenenti al Terzo settore. Stimolare almeno 2 persone detenute e 2 persone della polizia e/o dell’amministrazione penitenziaria ad avviare un percorso di studi universitari. 5- Numero di presentazioni svolte da parte del gruppo di studenti e detenuti rispetto a quelle programmate.
6-Divulgazione costante delle attività intraprese e dei valori portati avanti con tecnologie innovative anche fornite dalla struttura carceraria (contributi in kind); realizzazione di attività di comunicazione sui social e sui quotidiani online e conferenze stampa di concerto con il Comune di Latina (contributo in kind) per lanciare il progetto; interventi seminariali esterni alla struttura carceraria per divulgare il progetto anche presso le istituzioni comunali (contributi in kind). 7-Proiezione di almeno un film sui temi del carcere presso la struttura detentiva, seguita da dibattito con i/le detenuti/e. Partecipazione dei detenuti e degli studenti ad uno spettacolo teatrale presso la struttura carceraria e/o il Teatro Ateneo.

